Liturgia & Musica

Questo spazio nasce dalla mia esperienza di moderatore della mail circolare "Liturgia&Musica", avviata nel dic. 2005 per conto della “Associazione Italiana Organisti di Chiesa” (di cui fui segretario dal 1998 al 2011) al fine di tener vivo il dibattito intorno alla Liturgia «culmine e fonte della vita cristiana» e al canto sacro che di essa è «parte necessaria ed integrante» unitamente alla musica strumentale, con particolare riferimento alla primaria importanza dell'organo.

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lunedì 26 agosto 2013

Che fine han fatto le antifone della messa ?!

Gentili lettori,

all'alba del secolo XX, per far fronte ai "concerti con messa", il santo papa Pio X nel suo capitale motu proprio sulla musica sacra, raccomandava, tra le altre cose, che 


«Il testo liturgico deve essere cantato come sta nei libri, senza alterazione o posposizione di parole, senza indebite ripetizioni, senza spezzarne le sillabe e sempre in modo intelligibile ai fedeli che ascoltano»!

Sessant'anni dopo Pio X, con la traduzione in italiano del libro liturgico per eccellenza (il Messale Romano), grossa conquista sarebbe stata se i compositori avessero goduto di più agio nel comporre melodie sopra i testi del Proprio della messa (le antifone di introito, offertorio e comunione)!


Ciò invece non è stato possibile, a motivo del fatto che il traduttore non aveva approntato detti testi in forma atta (breve antifona alternata a più o meno articolato testo salmico) ad essere musicata e cantata da una comune assemblea di fedeli.

Così fino ad oggi queste antifone della messa (che per secoli sono state l'ossatura del repertorio gregoriano) sono state regolarmente accantonate a favore di quell'immane profluvio postconciliare di canti liturgici che, purtroppo, raramente forniscono un preciso riferimento alle antifone proprie del giorno!

I traduttori dell'Ufficio liturgico della C.E.I. - dopo aver combinato assurde prolissità e anti-metricità nei ritornelli ai salmi responsoriali del nuovo Lezionario festivo in uso dall'Avvento 2010, rendendone difficile la messa in musica nonché l'agevole fruibilità da parte delle assemblee liturgiche! - nella nuova edizione italiana del Messale Romano (in fase di approvazione da parte della Santa Sede) sapranno approntare i nuovi testi delle antifone in modo da poter essere musicate secondo i criteri sopra indicati?!

Nonostante tutto, c'è chi ha già rimediato da sè (faccio notare con un certo orgoglio che sono tutte proposte provenienti da organisti/compositori della diocesi di Cremona!): 


http://www.froldipalmiro.it/canti_dingresso-1.html

http://libreria-online.paoline.it/schedaprodotto.aspx?idp=8019118034946

http://www.rugginenti.it/item.php?id=RD%2092147

Grazie per la cortese attenzione e cordiali saluti.

Paolo Bottini



21 agosto 2013, memoria liturgica di S. Pio X papa

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