Liturgia & Musica

Questo spazio nasce dalla mia esperienza di moderatore della mail circolare "Liturgia&Musica", avviata nel dic. 2005 per conto della “Associazione Italiana Organisti di Chiesa” (di cui fui segretario dal 1998 al 2011) al fine di tener vivo il dibattito intorno alla Liturgia «culmine e fonte della vita cristiana» e al canto sacro che di essa è «parte necessaria ed integrante» unitamente alla musica strumentale, con particolare riferimento alla primaria importanza dell'organo.

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sabato 8 dicembre 2018

Canti d'ordinaria solennità




Caro don Ferrante Aporti,

don Massimo Palombella mi ha fatto pervenire le partiture dei canti [*] che domenica prossima il "choro favorito" della Cappella Musicale Pontificia "Sistina" proporrà alla messa vespertina nella chiesa dei Frati a San Martino d.' A. ...

Mi pare evidente che non si tratta di nulla di straordinario, essendo una domenica del tempo ordinario, tuttavia sono sicuro che i fedeli crederanno di assistere ad una vera e propria messa solenne, dato che questo repertorio ordinariamente da noi non si fa, preferendo invece il canto del Proprio (introito, offertorio, comunione), quando invece, a mio parere, dovremmo concentrarci sul canto dell'Ordinario!

Provo ad immaginarmi un paio di commenti tra i nostri fedelissimi: 1) Hai ragione, Giuseppa cara, queste cose le abbiamo cantate oggi perché ci sono i cantori della Sistina che "animano"... altrimenti per noi sarebbero troppo difficili ogni domenica!; 2) Veh, Santina, hai sentito che meraviglia, che solennità, nemmeno a Pasqua ci è dato poter godere di queste emozioni: magari potessimo cantare queste cose ogni domenica... però come facciamo senza l'aiuto di tutti questi eccezionali cantori?!

In altre parole, caro don Ferrante, qui si rischia che la gente pensi che un tal programma musicale sia possibile solo grazie alla presenza di cori illustri o di cantori super-specializzati...

Invece, così come ci sono solitamente due persone di buona volontà che salgono all'ambone per le letture sacre, non potremmo avere un cantore che (se col microfono, discretamente, per carità!) intoni i canti se e quando necessario?!

Scusi queste riflessioni ex abrupto...

Mi confermo cordialmente Suo dev.mo organista in Domino

Pietro Fraterna



martedì 4 settembre 2018

Puoi suonar l'organo a messa... possibilmente gratis!


Ieri, 3 settembre 2018, cadeva il 60° anniversario della INSTRUCTIO DE MUSICA SACRA ET SACRA LITURGIA promulgata dalla Sacra Congregazione dei Riti secondo il pensiero delle encicliche di Pio XII «Musicae sacrae disciplina» e «Mediator Dei».

Mi premuro sottolinearne tre articoli che ho commentato con degli opportuni "sic"... come a dire: è proprio vero, e le relative argomentazioni sono sicuramente ovvie... ma provate a girarle al parroco o al vescovo!...

:-/


Cremona, il 4 settembre 2018

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101. È desiderabile e raccomandabile che gli organisti, i maestri di coro, i cantori, i musicisti e gli altri addetti al servizio della chiesa, prestino la loro opera in spirito di pietà e di religione, per amore di Dio senza alcun stipendio [sic!]. Che se non potranno prestare la stessa opera gratuitamente, la giustizia cristiana e la carità al tempo stesso esigono che i superiori ecclesiastici, a seconda delle diverse e provate consuetudini locali, tenendo conto anche delle prescrizioni delle leggi civili, diano ad essi la giusta retribuzione [sic!!].

102. È inoltre conveniente che gli Ordinari dei luoghi, sentito anche il parere della Commissione di Musica sacra, fissino una tabella nella quale si stabilisca per tutta la diocesi lo stipendio [sic!!!] da dare alle diverse persone nominate nel precedente articolo.

103. È necessario finalmente che per le stesse persone sia accuratamente provveduto a tutto ciò che concerne la cosiddetta «Previdenza sociale» [sic!!!!], tenendo conto delle leggi civili se esistano o, in mancanza di esse, secondo le norme da emanarsi opportunamente dagli stessi Ordinari.


- il documento integrale è consultabile alla pagina internet https://win.organieorganisti.it/InstructioDeMusicaSacra.htm



domenica 12 agosto 2018

Norme diocesane per l'incarico di "organista titolare"


Segnalo che la diocesi di Termoli-Larino ha ufficializzato norme per l'incarico di "organista titolare": un buon esempio che spero sia adottato anche in altre diocesi italiane!...


Grazie per la cortese attenzione e cordiali saluti.

Paolo Bottini

Cremona, domenica 12 agosto 2018


domenica 29 aprile 2018

L'ORGANISTA IN CHIESA: da una professionalità riconosciuta ad una ministerialità acquisita

di Vincenzo De Gregorio [*]


[...] il tentativo di comunicare argomenti sulla professionalità dell'organista in chiesa e sulla sua ministerialità, costituisce né argine né confine, piuttosto, si potrebbe pensare, palude, incertezza. Ciò soprattutto se si accompagnano con i termini professionalità e ministerialità, gli aggettivi riconosciuto ed acquisito."Riconosciuta": da chi? Da che? "Acquisita": dove e da chi? [...]

In Italia la professionalità del musicista, considerata come abilitazione all'esercizio della professione, è praticamente inesistente non richiesta attestarsi per l'esercizio della professione musicale, se non nell'ambito degli ordinamenti scolastici al fine di essere ammessi alla professione di insegnante di musica nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Tale situazione è comune a tutto il mondo della produzione artistica, ed è ovvio che sia così, visto che l'abilità e la capacità nell'ambito dell'arte non sono legate ad un percorso didattico definito e definibile.

Resta vero, però, che proprio per questo motivo, i percorsi formativi scolastici ed accademici o di Conservatorio, nell'ambito dell'esercizio artistico sono a volte la necessaria condizione per instaurare un rapporto di reciproco riconoscimento e fiducia tra chi richiede l'arte al servizio di un suo progetto o di una sua esigenza e di chi questa arte offre. L'universo tanto articolato e variegato delle arti nell'ambito del mondo dello spettacolo, quello che viene promosso in tutte le circostanze festive e celebrative è ricco di artisti che non sono impegnati perché possiedono un titolo di studio: sono artisti e basta. [...]

Le incertezze sul destino della figura professionale dell'organista in chiesa, incertezze per le quali non abbiamo, purtroppo, motivo di sperare dissoluzione nei tempi prossimi, sono motivate sia dallo stesso ordinamento dell'insegnamento musicale in Italia sia, per motivi ancor più cogenti, dalla prassi e dagli ordinamenti vigenti nella Chiesa italiana, prassi e ordinamenti che a questa professionalità non dedicano nessuna attenzione concreta, se non in sporadiche situazioni.

Quale sia la figura di organista alla quale riferirci per attribuirgli, oggi, un identità professionale, è molto incerto: l'incertezza nasce dalla stessa figura degli organisti nella storia della chiesa italiana: quali sono state le professionalità richieste? Quali sono state le esigenze e le attese, nella Chiesa, nei confronti degli organisti sia da parte dei responsabili sia da parte dei fedeli? [...]

[*] preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra e consulente musicale della Conferenza Episcopale Italiana

- per leggere l'intero articolo, cliccare il seguente collegamento www.organistadichiesa.info