[L'organo "Metzler" (2002) del Duomo di Monza]
“Vespro d'organo” versus “Messa con organo”
VESPRO d'ORGANO
Negli ultimi decenni si è inteso denominare “Vespri d'Organo” dei particolari momenti di elevazione musicale in un contesto non meramente concertistico, ovvero appuntamenti pomeridiani di ascolto di musica per organo, solitamente antecedenti la messa vespertina festiva, preceduti magari da letture bibliche e un momento di preghiera. Una più esaustiva presentazione di questa modalità di utilizzo degli organi nelle chiese la offre il M.° mons. Umberto Pineschi, canonico del Duomo di Pistoia nella pagina internet su organieorganisti.it .
MESSA con ORGANO
Talvolta coloro che promuovono particolari iniziative a favore della valorizzazione degli organi nelle chiese, intendono mettere in risalto il ruolo primario dello strumento facendo in modo che suoni brani solistici nei momenti indicati dall'istruzione Musicam Sacram al n. 65:
«Nelle Messe cantate o lette si può usare l’organo [...]; gli stessi strumenti musicali, soli, possono suonarsi all’inizio, prima che il sacerdote si rechi all’altare, all'offertorio, alla comunione e al termine della Messa».
Per il resto, l'organo accompagna il canto dell'assemblea nelle parti dell'Ordinario. Questa è stata la proposta elaborata presso alcune realtà liturgico-musicali italiane, con la considerazione che il momento di particolare valorizzazione dell'organo, nelle rispettive chiese che lo accolgono, va a diretto vantaggio dell'assemblea che normalmente frequenta la messa domenicale: la scelta, invece, di proporre un “Vespro d'Organo” pomeridiano, quasi certamente non vedrebbe la partecipazione di tutti coloro che invece sono normalmente presenti la domenica alla messa parrocchiale.