Liturgia & Musica

Questo spazio nasce dalla mia esperienza di moderatore della mail circolare "Liturgia&Musica", avviata nel dic. 2005 per conto della “Associazione Italiana Organisti di Chiesa” (di cui fui segretario dal 1998 al 2011) al fine di tener vivo il dibattito intorno alla Liturgia «culmine e fonte della vita cristiana» e al canto sacro che di essa è «parte necessaria ed integrante» unitamente alla musica strumentale, con particolare riferimento alla primaria importanza dell'organo.

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domenica 22 febbraio 2026

“Vespro d'organo” versus “Messa con organo”

[L'organo "Metzler" (2002) del Duomo di Monza]


“Vespro d'organo” versus “Messa con organo”


VESPRO d'ORGANO
Negli ultimi decenni si è inteso denominare “Vespri d'Organo” dei particolari momenti di elevazione musicale in un contesto non meramente concertistico, ovvero appuntamenti pomeridiani di ascolto di musica per organo, solitamente antecedenti la messa vespertina festiva, preceduti magari da letture bibliche e un momento di preghiera. Una più esaustiva presentazione di questa modalità di utilizzo degli organi nelle chiese la offre il M.° mons. Umberto Pineschi, canonico del Duomo di Pistoia nella pagina internet su organieorganisti.it .

MESSA con ORGANO
Talvolta coloro che promuovono particolari iniziative a favore della valorizzazione degli organi nelle chiese, intendono mettere in risalto il ruolo primario dello strumento facendo in modo che suoni brani solistici nei momenti indicati dall'istruzione Musicam Sacram al n. 65: 
«Nelle Messe cantate o lette si può usare l’organo [...]; gli stessi strumenti musicali, soli, possono suonarsi all’inizio, prima che il sacerdote si rechi all’altare, all'offertorio, alla comunione e al termine della Messa».
Per il resto, l'organo accompagna il canto dell'assemblea nelle parti dell'Ordinario. Questa è stata la proposta elaborata presso alcune realtà liturgico-musicali italiane, con la considerazione che il momento di particolare valorizzazione dell'organo, nelle rispettive chiese che lo accolgono, va a diretto vantaggio dell'assemblea che normalmente frequenta la messa domenicale: la scelta, invece, di proporre un “Vespro d'Organo” pomeridiano, quasi certamente non vedrebbe la partecipazione di tutti coloro che invece sono normalmente presenti la domenica alla messa parrocchiale.

sabato 14 febbraio 2026

Abbasso il "Gloria" di Lourdes!

 


Diciamolo con chiarezza.
Il cosiddetto "Gloria di Lourdes" non è il Gloria della liturgia.
È una canzone costruita con ritornello e strofe.
E il Gloria non è una canzone. 
Il Gloria è un inno. Un testo unico, compatto, solenne. Non ha ritornello. Non è pensato per essere spezzato. 
Non è scritto per avere un solista che recita e un'assemblea che risponde. 
Quando lo trasformiamo in strofe con ritornello, stiamo cambiando la forma della preghiera della Chiesa.
Non è un dettaglio musicale: è una questione liturgica. 
Per anni si è detto: "È più facile per l'assemblea." "Pastoralmente funziona.
Ma dopo sessant'anni di riforma liturgica, questa giustificazione non regge più.
La vera pastorale non abbassa il livello.
Educa. Forma. Fa crescere. 
Se un'assemblea riesce a cantare un ritornello quattro volte, può anche cantare un inno intero, se guidata bene.
Il punto non è togliere qualcosa. È restituire al Gloria la sua dignità. 
Agli animatori va detto con serenità: non stiamo facendo una battaglia contro un canto. Stiamo scegliendo di rispettare la forma della liturgia.
Non siamo noi a dover adattare il Gloria alle nostre abitudini.
Siamo noi ad adattarci alla liturgia della Chiesa. 
Quando il Gloria torna ad essere un inno, non perdiamo qualcosa. Guadagniamo verità.