Liturgia & Musica

Questo spazio nasce dalla mia esperienza di moderatore della mail circolare "Liturgia&Musica", avviata nel dic. 2005 per conto della “Associazione Italiana Organisti di Chiesa” (di cui fui segretario dal 1998 al 2011) al fine di tener vivo il dibattito intorno alla Liturgia «culmine e fonte della vita cristiana» e al canto sacro che di essa è «parte necessaria ed integrante» unitamente alla musica strumentale, con particolare riferimento alla primaria importanza dell'organo.

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lunedì 4 luglio 2016

Preludi organistici ai canti... Gen!

Egregio M.° Bottini,

giusto il giorno di Pentecoste in parrocchia da noi c’era il vescovo a cresimare.

Il repertorio dei canti - completo appannaggio di adulti (genitori di bambini e ragazzi che frequentano la messa festiva) musicalmente, nonché liturgicamente, incompetenti - tutto sull’onda dello stile della canzone leggera...

Il sottoscritto all'organo fungeva da mero riempitivo, essendogli concesso di suonare, come ogni domenica, brevissimi preludi-intonazione ai canti stessi (quanto meno mi sento un piccolo Bach che suona choralvorspielen... ai canti Gen!!).
Non toccherebbe ad un Riccardo Muti deprecare questo repertorio e sgridare la Chiesa, bensì ai vescovi (e all’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI) dare più puntuali direttive... invece anch’essi seguono l’onda, perché mettere i puntini sulle "i" è impopolare e far crescere anche culturalmente - non solo nella fede - i fanciulli e gli adulti è cosa... da professionisti pretenziosi!

E allora avanti così! L’importante - nel baccano liturgico-musicale tanto desiderato - che passi il messaggio essenziale: il Signore è veramente risorto! Altrimenti che risuoni il divino rimprovero: «Lontano da me il frastuono dei tuoi canti: il suono delle tue arpe non posso sentirlo» (Amos 5, 23)!

E giù applausi e battimani ritmati!

Grazie per la cortese attenzione.

Filippo Di Vittorio,
organista liturgico nella diocesi di Teggiano

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